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Capodanno in Scozia

Hogmanay: cosa sapere sul Capodanno in Scozia e dove andare

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In Scozia la festa del Capodanno è particolarmente sentita e, di conseguenza, ampiamente celebrata.

Avrai già sentito parlare dell’Hogmanay e, probabilmente, ti sarai chiestə da dove derivi questa parola. 

Hogmanay significa ‘fine dell’anno’, ma le sue origini non sono certe. Potrebbe derivare dalla parola francese hoginane che significa ‘giorno di gala’. Oppure da quella anglosassone haleg monath, che significa ‘mese sacro’ o, ancora, dalla parola scandinava hoggo-nott, che significa ‘Yule‘. 

La parola “Hogmanay” è diventata un nome ufficiale nel 1604, quando fece la sua prima apparizione in documenti scritti.

Oggi l’Hogmanay è una festa tanto attesa in Scozia, forse più del Natale. Lo street party, la fiaccolata e i concerti del Capodanno a Edimburgo attirano ogni anno i curiosi di tutto il mondo.

Se fino a qui ti ho incuriositə, mettiti bellə comodə, perché ora ti racconto perché la storia del Capodanno scozzese merita la pena di essere letta.

Perché l’Hogmanay è una grande festa?

Star flyer con neve a Capodanno in Scozia

L’Hogmanay è stata la luce in fondo al tunnel che ha salvato gli scozzesi da un periodo buio, triste e pieno di violenza. 

Devi sapere che, il Natale non è sempre stato festa e mercatini come è oggi.

Quando la Scozia si separò dalla Chiesa cattolica, nel 1560 il Natale venne abolito. Nessunə scozzese poté da allora celebrare il Natale fino al XVIII secolo, quando fu ripristinato come festa nazionale.

L’abolizione non fermò l’animo spiritoso e festaiolo degli scozzesi che decisero di festeggiare comunque con l’Hogmanay, la grande festa di fine anno

Originariamente nato per festeggiare il solstizio d’inverno tra i Vichinghi, il Capodanno divenne, in seguito, occasione per riunire la famiglia e gli amici e scambiarsi i regali. 

Gli scozzesi, quindi, non ottenevano nessun giorno di riposo per Natale, ma ben due giorni di ferie per Capodanno. I festeggiamenti dell’Hogmanay si sono così conservati e tramandati di generazione in generazione arrivando fino alla grande festa che conosciamo noi oggi. 

Le tradizioni scozzesi che hanno fatto la storia

Ti ho raccontato perché Capodanno è tanto festeggiato, ma adesso ti starai chiedendo come venga effettivamente festeggiato!

Beh, è un’ottima domanda, perché le tradizioni che ruotano attorno a questa festa sono di incredibile fascino.

Vediamo allora quali sono quelle tramandate e utilizzate ancora oggi.

Auld Lang Syne

Gente che brinda per capodanno in scozia

Una delle tradizioni scozzesi più note è, senza ombra di dubbio, il canto di “Auld Lang Syne“, scritto dal poeta scozzese Robert Burns. Il titolo tradotto in inglese sarebbe “Old Long Since”, ovvero “da molto tempo” o “dai vecchi tempi”. 

Se la vai ad ascoltare, potresti accorgerti di averla già sentita. Questo perché esiste anche la versione italiana di questo canto, si chiama “Il valzer delle candele”. In Italia veniva cantata in occasione di congedi militari, separazioni o addii in generale.

Il testo del poeta scozzese parla di vecchi amici che bevono un drink e ricordano le avventure vissute in passato. In Scozia è tradizione cantare questa canzone subito dopo la mezzanotte di Capodanno, all’unisono, riunendosi e unendo le braccia per dire addio all’anno passato.

First Footing

Un’altra interessante tradizione che ha radici antichissime è quella del First Footing.

First footing significa proprio “primo passo” e deriva dall’usanza di un tempo quando, dopo lo scoccare della mezzanotte, un giovane bussava tre volte alla porta dei vicini. Tale giovane doveva essere alto e dai capelli scuri per portare fortuna, in quanto erano tratti che si distinguevano dal biondo dei Vichinghi. Il ragazzo veniva fatto entrare divenendo, quindi, il primo a varcare la soglia di una nuova casa nel nuovo anno.

Anticamente l’uomo portava con sé un pezzo di carbone per rappresentare un focolare caldo, pane e sale per una dispensa piena, una moneta per la prosperità e, ovviamente (essendo in Scozia), del whisky per il brindisi di Capodanno. Si dava, quindi, il benvenuto al nuovo arrivato e poi si brindava tutti assieme. 

Festival del fuoco

I festival del fuoco, in Scozia, hanno un passato antico. Il Capodanno, oltre a rappresentare la fine del buio, portava anche il simbolo del fuoco. Nelle celebrazioni pagane, infatti, il fuoco simboleggiava il sole che tornava sulla terra e allontanava gli spiriti maligni. 

Le fiamme sono presenti ancora oggi nelle celebrazioni dell’Hogmanay, con fiaccolate, falò e fuochi d’artificio popolari. 

A Stonehaven, nel nord-est della Scozia, c’è una tradizione di lunga data: il Festival delle palle di fuoco di Stonehaven. In occasione di questo festival vengono create palle di fuoco giganti (che pesano fino a 10 chili). 40 uomini e donne sfilano su e giù per le strade facendo oscillare sopra le loro teste queste palle di fuoco ardenti.

Dove festeggiare il capodanno in Scozia oggi?

Fuochi d'artificio su castello di Edimburgo

Negli anni l’Hogmanay che ha assunto una notorietà davvero incredibile è indubbiamente quello di Edimburgo. Street Party con star di fama mondiale, fiaccolate, musica e tanti altri eventi rendono questa festa attesa tutto l’anno. Giacché i festeggiamenti dell’Hogmanay di Edimburgo sono in gran stile, possono rivelarsi un tantino rumorosi e affollati per alcuni. 

Se Edimburgo non fa per te, esistono altri eventi in Scozia che valgono altrettanto il viaggio.

Ti faccio qualche esempio.

A Biggar, nella regione di South Lanarkshire, la città si prepara al Capodanno con il celebre Biggar Bonfire. Nelle ultime settimane dell’anno, una gigantesca pila di legna viene accumulata nel centro città, pronta a essere accesa alle 21:30 del 31 dicembre per dare il benvenuto al nuovo anno.

Il BOOM BATTLE BAR di Glasgow offre divertimenti durante il giorno perle famiglie o aperitivi più romantici prima del conto alla rovescia per il Capodanno 2025.

A Burghead, si festeggia il 2026 secondo l’antico calendario l’11 gennaio. La tradizione vuole che un barile di legno, la Clavie, venga acceso su una collina e lasciato ardere, regalando alla città un secondo Capodanno da festeggiare.

A Dufftown, la “capitale mondiale del whisky maltato”, il Capodanno si celebra radunandosi in The Square per condividere whisky e shortbread, offerti dalla distilleria e dalla conosciuta Walkers Biscuit Factory, salutando le campane con un bel “Slàinte!”

Cottage per Capodanno in Scozia

Un’altra idea è quella affittare una baita al nord della Scozia, in mezzo alla natura. È una bella soluzione sia per gruppi di amici che per i più romantici. Per le baite, puoi considerare luoghi come Oban, l’Isola di Mull, l’Isola di Skye e le Ebridi.

Il dopo Capodanno in Scozia

Se non riuscirai ad essere in Scozia per Capodanno, ma sei comunque attrattə dalle feste tradizionali del Paese, ti svelo un segreto: a fine gennaio potrai ancora apprezzare qualche festa Vichinga.

L’ultimo martedì di ogni gennaio la cittadina di Lerwick, nelle isole Shetland, organizza l’Up Helly Aa.

La giornata di Up Helly Aa prevede una serie di marce e visite, che culminano in una fiaccolata e nel rogo cerimoniale di una galea Vichinga. 

I preparativi di questo evento iniziano a febbraio dell’anno prima, c’è davvero molto impegno da parte della comunità locale nell’organizzazione e nella realizzazione dei loro favolosi abiti.

Beh, se sei arrivatə fin qua a leggere, significa che le tradizioni scozzesi ti affascinano e non poco.

Potrà fare un po’ freddo in Scozia in questo periodo dell’anno e va sicuramente organizzato il viaggio con largo anticipo, ma è solo questione di prendere la decisione, pianificare tutto e partire.

Ovunque tu sia a festeggiare il tuo Hogmanay, ricorda di esprimere il tuo desiderio, magari bruciare anche un ramo di sorbo (se sei in Scozia) e appendere il vischio per portarti un po’ di buona fortuna!

Non mi resta altro che augurarti di festeggiare alla grande il tuo Hogmanay in questo stupendo Paese.

Se questo articolo ti è stato utile in quale modo, mi farebbe un enorme piacere saperlo. Puoi contattarmi privatamente oppure aggiungere il tuo commento qui sotto! 🙂

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Ciao, il mio nome è Camilla e vivo all'estero da 7 anni. Ho creato questo blog per raccontarti la mia storia e aiutarti nella tua evoluzione personale lontano da casa.
Vivere all'estero ha cambiato radicalmente la mia percezione della realtà, proiettandomi verso la vita che volevo ma che non avevo il coraggio di sognare.

Oggi offro consulenze private per aiutare le anime sognanti a trovare il loro spazio all'estero

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